CENTRI DI ECCELLENZA –RELAZIONE CONCLUSIVA

 

 

IL PROCESSO DI SELEZIONE DEI PROGETTI: LA PROCEDURA SEGUITA

 

 

La procedura adottata nei suoi elementi essenziali è la seguente:

-     ciascuna delle quattro aree tematiche (panel), in base ai progetti presentati, è stata suddivisa in sottoclassi il più possibile omogenee (cluster) da un punto di vista scientifico;

-     per ciascuna sottoclasse sono stati individuati possibili revisori (referee) che, in prima battuta, sono stati tutti stranieri, a cui affidare, secondo uno schema definito dalla Commissione (v. allegato), la valutazione di tutti i progetti appartenenti alla stessa sottoclasse. Questo metodo è stato scelto per contenere le differenze di punteggio fra un progetto e l’altro, simili in quanto appartenenti alla stessa sottoclasse, dovuti alla soggettività del singolo valutatore. Anzi, per ridurre ulteriormente questo rischio, è stato deciso che i valutatori potessero accedere ad un sito comune ove visualizzare i rispettivi giudizi.

Nel corso del procedimento si sono incontrati problemi non da poco, perché molti referee hanno rinunciato, altri, pur avendo accettato, non hanno adempiuto all’incarico loro affidato. Vi è stato quindi un lungo e defatigante lavoro di sostituzione. Ogni progetto ha comunque ottenuto almeno tre giudizi ricorrendo in alcuni casi anche a revisori italiani.

La Commissione proprio per l’ineliminabile grado di soggettività presente in ogni valutazione, si è riservata di confrontare innanzitutto le valutazioni all’interno di ciascuna area tematica e, in secondo luogo, in modo più critico, fra le diverse aree tematiche. E’ infatti noto che, anche con valutatori estremamente affidabili, inevitabilmente il “punteggio” numerico non corrisponde pienamente ad una valutazione “assoluta” e, al contrario, è influenzato, in modo più o meno marcato, da un giudizio relativo fra “concorrenti”.

 

 

IL CRITERIO DI SELEZIONE ADOTTATO

 

 

1.   All’esito delle analisi compiute, la Commissione ha verificato anzitutto, con soddisfazione, che, in ciascuna delle quattro aree tematiche, vi era una soddisfacente omogeneità di giudizio da parte dei valutatori. L’omogeneità è poi apparsa particolarmente elevata all’interno dei singoli cluster in cui ciascuna area tematica è stata suddivisa. Le conclusioni raggiunte hanno portato la Commissione a decidere che, con una buona approssimazione, si poteva considerare valido il punteggio attribuito, pur da differenti valutatori, ai  progetti all’interno di ciascuna area tematica.

2.   L’analisi svolta confrontando i giudizi per progetti appartenenti a differenti aree, ha invece portato la Commissione a considerare con cautela i relativi punteggi comparativi. Non si è ritenuto quindi di procedere ad una graduatoria generale di tutti i progetti basata sul solo punteggio numerico loro attribuito.

In relazione alle conclusioni raggiunte nel corso dell’analisi preliminare, la selezione dei progetti è stata eseguita adottando il seguente approccio metodologico:

i.     si è  calcolata la media delle valutazioni attribuite a ciascuno dei 93 progetti presentati;

ii.    si sono scartati i progetti che non superavano una soglia minima stabilita dalla Commissione nella valutazione media di 15/20. Si è così formata una “short list” di 31 progetti che la Commissione riterrebbe meritevoli di finanziamento qualora non vi fossero vincoli di budget. Poiché tuttavia il budget effettivamente disponibile imponeva un’ulteriore selezione, la Commissione ha proceduto come segue:

iii.   in ciascuna area tematica la valutazione media dei singoli progetti è stata normalizzata rispetto alla valutazione media più elevata della stessa area (fatta pari a 100);

iv.   considerata la difficoltà di procedere ad una graduatoria generale pienamente significativa dei progetti appartenenti ad aree tematiche differenti, la Commissione ha ritenuto opportuno proporre per il finanziamento i progetti che, all’interno di ciascuna area tematica, presentavano i migliori giudizi medi.

A tal fine la Commissione ha ritenuto di selezionare i primi due progetti di ciascuna area tematica, sempreché il punteggio medio attribuito a ciascuno fosse non inferiore a 16/20 ed il progetto secondo in graduatoria avesse conseguito una valutazione media almeno pari al 95% (con arrotondamento  all’unità più vicina) del giudizio attribuito al primo classificato.

La Commissione ha cioè ritenuto che differenze marginali tra giudizi medi potessero essere  anche il riflesso di apprezzamenti soggettivi nei riguardi di progetti scientificamente equivalenti;

v.    la Commissione ha quindi deciso di selezionare ulteriori progetti che potevano essere considerati outstanding ancorché, nella graduatoria di ciascuna area tematica, fossero collocati a livello inferiore rispetto ai primi due classificati.

La Commissione, pur conscia della non perfetta comparabilità dei giudizi attribuiti a progetti appartenenti a differenti aree tematiche, ha tuttavia ritenuto che i progetti che avessero comunque conseguito una valutazione media superiore a 18/20 e che, nel ranking dei voti della rispettiva area tematica, fossero collocati ad un livello non inferiore al 95% (sempre con arrotondamento all’unità più vicina) del voto massimo della medesima area potevano in ogni caso considerarsi di alto livello.

3.   La Commissione è poi entrata nel merito delle richieste di finanziamento, per valutare, tenuto anche conto di quanto scritto dai referee, se l’importo richiesto fosse appropriato o meno. In generale si è potuto constatare che le richieste erano eccedenti, in misura più o meno elevata, a quanto poteva essere congruo con il progetto stesso.

4.   Infine si è fatto il confronto con l’importo complessivo disponibile e si è arrivati alla proposta finale.

 


 

 

LA PROPOSTA FINALE

 

 

Sulla base del criterio sopra descritto la Commissione ha formulato la seguente proposta finale.

 

 

TAB. 1 - Elenco dei Centri di Eccellenza assegnatari dei fondi.

Panel

(area tematica)

Codice

Coordinatore

Sede

Voto medio

Voto normalizzato

di area tematica

(in % rispetto al voto max1)

1.2

CLAB014TTN

Carbone (Ge)

17

100

1.3

CLAB01XKF7

Filippi (Rm)

17

100

2.4

CLAB01TYEF

Ghedini (Cs)

19.3

100

2.1

CLAB01Y3CS

Zecchina (To)

18.67

97

2.2

CLAB0139T9

Cosenza (Na)

18.50

96

2.1

CLAB013P24

Rosei (Ts)

18.30

95

2.4

CLAB013ZEY

Bottani (Mi)

18.67

97

2.5

CLAB01P7BR

Savelli (Pg)

18.30

95

3.1

CLAB0137Z9

Maffei (To)

17.30

100

4.1

CLAB01HRAS

Persico (Na)

16.30

100

4.2

CLAB01PALK

Mosca (Pi)

16

98

(1)arrotondato all’unità più vicina.

 

 

La Commissione valutata le richieste di finanziamento, tenuto conto delle risorse disponibili, ha formulato la seguente proposta di ripartizione dei fondi:


 

 

TAB. 2 – Ripartizione dei fondi tra gli assegnatari


Codice

Coordinatore

Ateneo

Costo Tot.

Quota

MIUR

Quota

ATENEO

Panel

Imp. Ass.

K€

CLAB014TTN

Carbone

Sergio Maria

Università

degli Studi

di GENOVA

3.802.000

3.041.600

760.400

1.2

1.530

CLAB01XKF7

Filippi

Francesco

Università

degli Studi di

ROMA “La Sapienza”

1.683.000

1.346.400

336.600

1.3

1.050

CLAB01TYEF

Ghedini

Mauro

Università degli Studi della CALABRIA

4.994.700

3.995.760

998.940

2.4

2.550

CLAB01Y3CS

Zecchina

Adriano

Università degli Studi di TORINO

5.000.000

3.967.086

1.032.914

2.1

1.440

CLAB0139T9

Cosenza

Edoardo 

Università degli Studi di NAPOLI “Federico II”

1.807.600

1.446.080

361.520

2.2

1.230

CLAB013P24

Rosei Renzo

Università degli Studi di TRIESTE

2.500.000

2.000.000

500.000

2.1

1.665

CLAB013ZEY

Bottani Carlo Enrico

Politecnico di MILANO

5.000.000

3.995.000

1.005.000

2.4

2.550

CLAB01P7BR

Savelli Gianfranco

Università degli Studi di PERUGIA

3.615.800

2.892.640

723.160

2.5

1.440

CLAB0137Z9

Maffei Massimo 

Università degli Studi di TORINO

2.669.450

2.135.560

533.890

3.1

1.410

CLAB01HRAS

Persico Giovanni

Università degli Studi di NAPOLI “Federico II”

2.125.000

1.700.000

425.000

4.1

1.410

CLAB01PALK

Mosca Franco

Università degli Studi di PISA

2.337.400

1.869.920

467.480

4.2

1.125

TOTALI

 

 

 

 

17.400

 

 

OSSERVAZIONI FINALI

 

 

Oltre a voler dare atto alle strutture del Ministero e del CINECA di una collaborazione di grande impegno e di alta professionalità ed a constatare una grande armonia all’interno della Commissione nell’esecuzione del lavoro svolto sia per giungere alla proposta dei centri di eccellenza di questo secondo bando sia per valutare l’attività dei centri di eccellenza “premiati” nel primo bando, la Commissione in via conclusiva rileva che:

-         questa modalità di finanziamento dovrebbe essere, molto probabilmente, ripensata. L’impegno richiesto sia a chi formula il progetto sia a chi deve valutarlo sembra essere superiore ai benefici ottenibili, per il singolo e soprattutto per l’intera comunità scientifica.

-         In molti casi il “centro” proposto non può essere correttamente identificato come tale, in quanto sembra piuttosto consistere in una combinazione formale di differenti gruppi di ricerca.

-         In alcuni casi pare evidente che il partecipare al bando significa cercare di attingere ad una fonte di finanziamento aggiuntiva, senza variare minimamente la propria strategia di ricerca.

-         In un numero limitati di casi si ha la ragionevole certezza di trovarsi di fronte ad un centro identificabile come tale, che significa disporre di una strategia comune, di una forte sinergia, impegnarsi ad ottenere risultati tali che difficilmente si potrebbero ottenere in assenza del centro e così via.

-         In molti casi pare elevata la probabilità che, alla fine del periodo di finanziamento, questi centri non vivranno “autonomamente”. Se questo fosse verificato, verrebbe a cadere una delle principali motivazioni che hanno spinto ad adottare questa linea di finanziamento alla ricerca.

-         Da queste brevi osservazioni, che potrebbero essere ulteriormente ampliate e che potranno trovare riscontro dalla valutazione di quanto, a consuntivo, avranno prodotto i “centri di eccellenza” nel secondo anno di finanziamento, emerge l’ipotesi, quanto meno, di prendere tempo prima di lanciare un eventuale terzo bando.

 

Roma, 9 ottobre 2003

 

Per la Commissione

Il Presidente